BRIGHTON
Brighton1

I LUOGHI VISITATI (prima parte)

 

Brighton

È la città di mare più amata della Gran Bretagna. Situata nella costa sud dell'Inghilterra (contea dell'East Sussex), a partire dal 18° secolo Brighton divenne una delle mete preferite di villeggiatura. Da allora, Brighton è una frequentata stazione balneare apprezzata per il clima mite, i parchi, le case in stile Regency, le piazze, i pub, la spiaggia e la vita notturna.

Caratteristico è il lungomare su cui domina il luccicante “Brighton Pier”; la seconda attrazione più visitata in Inghilterra. Aperto al pubblico nel 1866, il “Brighton Pier” si estende sulle acque della Manica ed ospita sale giochi, luna park, pub, giostre e negozi. Esisteva anche un “West Pier”, ma è rimasto misteriosamente distrutto in un incendio nel 2003!

(Se si chiede ad un britannico chi abbia incendiato il “West Pier”, tra il serio e il faceto, risponde: “il proprietario del ‘Brighton Pier’! Per paura della concorrenza!)

Brighton è salita alla ribalta
Brighton2
della cronaca, nel 1964, per il leggendario scontro tra Mods e Rockers. La battaglia fra Mods (dall'inglese Modernists, giovani ben vestiti a bordo di Lambretta e Vespa italiane) ed i Rockers (dallo stile analogo a quello dei seguaci del rock’n’roll americano anni '50 con giubbotti di pelle e motociclette) ha ispirato il film “Quadrophenia”, pellicola del ’79 diretta da Franc Roddam, tratto dall'omonima rock-opera degli “Who”, interpretata, fra gli altri, da Sting.

A caratterizzare la città di Brighton è anche lo stravagante edificio “Royal Pavilion” costruito negli anni tra il 1787 ed il 1820 in stile pseudo-orientale. Il palazzo in “indian-style” (oggi simbolo della città), è circondato da giardini aperti al pubblico frequentati da scoiattoli. Al suo fianco si trova il “Brighton Museum & Art Gallery”, mentre una fitta serie di vicoli stretti e contorti porta ai North Lanes. Si passa attraverso Kensington Gardens, Gloucester Road e Tichborne street, per andare alla scoperta di negozietti dell’usato, cibo etnico, musica in vinile e murales.

 

 

Salisbury1

Salisbury

Secondo la leggenda Salisbury, originariamente conosciuta come Old Sarum, sarebbe sorta su di un’antica roccaforte di età romana, e nel 1066, dopo la battaglia di Hastings, sarebbe stata la prima meta d’Inghilterra a ricevere la visita di Guglielmo il Conquistatore.

Oggi, la città di Salisbury è famosa in tutto il mondo per la sua cattedrale (con parte della facciata in ristrutturazione durante la mia visita).

Per la cronaca: la Salisbury Cathedral fu costruita nel 13esimo secolo, in stile gotico primitivo (Early English Gothic) e la sua edificazione richiese 38 anni di lavori.
Salisbury2
Venne ufficialmente consacrata nel 1258, ed oggi, la cattedrale si presenta al visitatore in tutta la sua maestosità, nonché con le sue affascinanti particolarità, quali la guglia più alta del Regno Unito (aggiunta successivamente ed alta 123 metri), il più antico orologio meccanico funzionante d’Europa (risalente al 1386 ) ed una copia originale della Magna Carta datata 1215.

Dall’interno della cattedrale si accede al chiostro, luogo di pace e meditazione, considerato dagli inglesi uno dei più grandi chiostri della Gran Bretagna.

Inoltre, la Cattedrale è isolata dal resto della città di Salisbury tramite una cinta muraria conosciuta con il nome “The Close”, e a tale proposito Bill Bryson scrive: “Sono assolutamente convinto che la cattedrale di Salisbury sia la struttura più spettacolare di tutta l’Inghilterra e che lo spazio che la circonda sia fra i più suggestivi. Ogni pietra di quel recinto, ogni muro e cespuglio sono semplicemente azzeccati, come se tutti coloro che nell’arco di settecento anni li hanno toccati, fossero riusciti solo a migliorarli”.

 

 

 

Stonehenge1

Stonehenge

Con i suoi cinquemila anni di storia, Stonehenge è il più famoso sito preistorico d'Europa ed uno dei misteri, a livello mondiale, ancora irrisolto. Arrivando in autobus, lo si scorge appena in lontananza, l’intero sito è circondato dal verde, in una posizione isolata nella piana ondulata di Salisbury, fatta eccezione di due grandi strade (le trafficate A303 e A344) che, ahimè, costeggiano il sito.

In autobus la guida ci prepara psicologicamente, come a farci ritornare indietro nel tempo, in un’epoca in cui non si era bombardati da immagini ed effetti speciali.

Come a dire “non pensiate che le pietre siano enormi, in confronto ai nostri grattacieli sembrano piccole, ma provate a riportare il pensiero a quando …”. La guida ha paura che qualcuno ne rimanga deluso, alla fine del tour, molti commentano: “Ma è più piccolo di quanto immaginato!”.

Per accedere al sito neolitico, si attraversa un sottopassaggio e poi si risale una lieve collinetta da cui lo si vede subito nella sua interezza, mentre una processione di visitatori
Stonehenge2
lo ammira in religioso silenzio. Stonehenge è formato da un anello di enormi pietre, pesanti oltre 35 tonnellate, sormontate da altrettanti massicci monoliti. I blocchi sono disposti in base ai movimenti dei corpi celesti, ma si sa ben poco della loro funzione. C'è dibattito circa l'età della costruzione, ma la maggior parte degli archeologi ritiene sia stato costruito tra il 2500 a.C. e il 2000 a.C..

“Le pietre più grandi, che si vedono nel cerchio, sono le pietre di Sarsen, portate via da Marlborought Downs, a 19 miglia di distanza, e le pietre più piccole, note come Bluestones, sono delle mistiche Montagne Preseli del Galles, a 240 miglia lontano da qui” – si legge in un foglio. Quello che ci si chiede quindi è, COME e CHI ha trasportato queste enormi pietre?

Dall'inizio dell'Ottocento molte pietre caddero e furono messe nella loro posizione attuale da ingegneri vittoriani. Secondo studi recenti i lavori di ristrutturazione si protrassero fino agli anni ’70 del Novecento, introducendo modifiche sostanziali nella disposizione originaria. Certo, ammettono Gli archeologi dell'English Heritage sostengono che, senza tutti questi lavori, Stonehenge avrebbe un aspetto molto diverso.
Stonehenge3
Pochissime pietre sono ancora esattamente nel posto dove furono erette millenni fa. Assurdo pensare, che fino agli anni Settanta, si poteva salire sulle pietre, scarabocchiarci sopra “Ti Amo…”, o addirittura, con uno scalpellino, prenderne un pezzetto di pietra da mettere a casa sul camino. Oggi si è tenuti a debita distanza da una discreta corda di protezione.

Un audio-tour (volendo) accompagna il visitatore in una spiegazione attorno alle pietre. E ascoltandolo, le teorie più diverse, affiorano ed abbondano! Si parla di druidi, di sacrifici umani, di solstizi d’estate, di religiosità, di osservatori astronomici, di cerimonie, di alieni e di ufo. C’è un po’ di tutto, a seconda delle diverse ricostruzioni storiche e delle diverse ideologiche. Ma l’enigma legato a Stonehenge per ora rimane irrisolto. Io, da semplice profana, ne sono rimasta incantata, a bocca aperta, affascinata ed attratta da un’energia particolare. Che sia stata suggestione? Non so! Di certo un’esperienza a cui non rinunciare. Nel 1986, il sito è stato aggiunto alla lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

 

Le tre città

Shoreham-by-Sea

Shoreham è una piccola città del West Sussex, che si snoda lungo il fiume Adur. Arrivata a Shoreham cerco un Tourist Information per avere una mappa della città. Non lo trovo, entro in un negozio e chiedo alle commesse al bancone, le cose più interessanti da vedere a Shoreham. Le colgo del tutto impreparate, mi guardano e sgranano gli occhi come se fossi la prima persona in vita loro a rivolgergli una domanda del genere. Gentilissime mi congedano. Girando per le vie del centro scorgo la chiesa anglicana St Mary de Haura (Santa Maria del Porto) risalente all’11esimo secolo ed il Marilipins Museum, una mostra permanente relativa al passato marittimo della città.

Ma è attraversando un ponte sul fiume Adur che scopro il vero fascino di Shoreham: ormeggiate lungo la costa, tra fango e acqua, si trovano una serie di houseboats, barche e chiatte tramutate in casa. Ognuna sembra avere una storia e un’anima.

C’è Verda, ex traghetto trasformato in casa galleggiante, Mary, uno scafo affondato a sud del ponte sulla riva occidentale, Carolien, una chiatta di origine olandese, Grandi Barge, una ex munizioni, Nokomis,
Shoreham_by_Sea2
costruita nel 1941, Marne, un Motor Torpedo Boat costruito nel 1936 e ancora Aquarius, utilizzato in servizio militare fino agli anni ’80 e Fische, un dragamine costruita nel 1960.

Passeggiando lungo un ponticello di legno, è possibile ammirarle tutte, come in un museo a cielo aperto in cui non necessario pagare il biglietto.

Tutto è fermo, in un clima di pace e tranquillità, e chi le abita sembra aver conservato solo i gesti essenziali della vita. C’è chi prende il sole, chi ridipinge il fondale della barca, chi ridà una mano allo steccato, chi ritrae il paesaggio su un foglio di carta, chi dà da mangiare ai cigni, chi accarezza un gatto, chi risistema i fiori e guarda assonnato, al di là del fiume, la città che scorre.